12/08/2003
parigi, terzo giorno -
Parigi è bella e puttana. bella di colori, luci e scorci che ti sorprendono girato l'angolo. e puttana che ti fa innamorare ma non si fa baciare e non ti dà certezze. niente certezze, come il fidanzatino del muretto o l'amore quando hai trent'anni.
e te ne innamori cosi' tanto, di Parigi, che tutte le volte dici: "vorrei fare la mia trista e indolente vita qui. nella città dei poeti, degli artisti, dei matti". e poi pero' ti trovi a fuggire e a tornare a casa dove la luce è grigia e rararmente esistono abbaini e solai.
dove le strade sono medie, nè larghe nè strette e dove una via non si chiamerà mai "del gatto che pesca".
dove pero' è casa.
Auro - 12/08/2003