08/09/2003
delirio -
tutte le volte che devo andare a bologna mi dico sempre che potrei, oggi come allora, lasciare la cana ai miei e fermarmi da n., poi non lo faccio mai. o quasi mai. o comunque stavolta no.
ascoltare un'intervista a enzo jannacci in radio e' come provare una nuova sostanza lisergica: e' ubriaco, straparla, ma ti fa sentire a casa, come se fossi li' accanto e avessi ricevuto ogni estate una sua cartolina "qui tutto bene, spero anche da voi".
ieri ho sgarrato con la dieta, permettendomi la schiacciatina che davano in offerta all'esselunga se compravi le mie solite mozzarelle. oggi pero' sono stata bravissima (spuntino mattina: pacchetto di crecher - pranzo: insalata - merenda: pacchetto di crecher - sera: uva). pero' sta settimana in palestra mi sa che non mi vedono, 'ccidenti.
lo sapete che venerdi' c'e' sciopero dell'atm?
io mi sono gia' abituata alle scritte sui pacchetti di sigarette e non li leggo manco piu'. in compenso in ufficio stressano come mai perche' sono l'unica che fuma e tutte le volte che esco in cortile a fumare da quanto abbaiano sembra sempre che abbia invitato uno squadrone di turchi a farmi compagnia.
ho quattro pacchetti di libri da spedire.
domani non vado al meetup e m. ha la mia catena della bici, devo accontentarmi della baby.
dall'inizio del mese ho cumulato 10 ore di straordinario, esattamente quanto sono le ore di permesso del mese: forse riesco a farli compensare a fine mese in busta paga.
avevo scritto una cosa ma non la trovo piu'. probabilmente vi ho sovrascritto le regole del burraco che ho finalmente trovato.
perche' se si scrive rsvp, solo uno su cinque dice si' o no?
perche' non so cosa scrivere a a.?
perche' un sms puo' spaventare e un altro puo' emozionare? mentre i visi non lo fanno piu', non spaventano piu', non emozionano piu'. forse perche' gli sms li leggo e i visi non li guardo neanche.
ho gli ormoni che fanno quel che vogliono: un po' hanno anche ragione, ma un po' no, cazzo.
vabbe' vado a nanna, che leggo un po'. notte.
Auro - 08/09/2003